Cos’è il Counseling

Un percorso in cui il cliente può accrescere il suo livello di autonomia e di competenza decisionale

Intervista a Vittorio Soana

28 Febbraio 2015
Il Settimanale del TG R Liguria

Intervista a Milly De Micheli

13 Marzo 2013
All’Interno di Caffè Novecento su Telenord

“Se la relazione è l’elemento di struttura su cui poggia ogni passaggio di competenze, la competenza relazionale è trasversale ad ogni attività professionale che preveda questo passaggio.

Se l’instaurarsi della relazione è condizione affinché il passaggio di competenze avvenga, le competenze relazionali precedono logicamente e cronologicamente l’attività professionale specifica, ponendosi come condizione per la sua efficacia.

La facilitazione della relazione costituisce a nostro avviso una dimensione professionale specifica in associazione ad altre professionalità.

L’ abilità relazionale entra quindi tra le competenze – base e, pertanto, nella formazione di tutte le professioni che si presentino come un passaggio di competenze all’interno di una relazione: essa va esplorata nei suoi aspetti teorici, esplicitata nella sua componente metodologica, chiarita nei suoi aspetti tecnici, approfondita nei suoi risvolti deontologici.”

Vittorio Soana 2003

Definizione di Counseling del CNCP (Coordinamento Nazionale Counselor Professionisti)

Il Counseling è un processo relazionale tra Counselor e Cliente, un percorso in cui il cliente può accrescere il suo livello di autonomia e di competenza decisionale, mediante l’acquisizione di una maggiore consapevolezza dei propri bisogni e del proprio potenziale di risorse personali.

Definizione di Counseling dell’EATA (Associazione Europea di Analisi Transazionale)

Il counseling in Analisi Transazionale (manuale EATA 2010) è un’attività professionale all’interno di una  relazione contrattuale. Il processo del counseling abilita i clienti, o i sistemi dei clienti, a sviluppare nella vita quotidiana (attraverso il potenziamento delle loro forze e risorse) la consapevolezza, le alternative e le capacità nella gestione dei problemi e nello sviluppo personale.

Il suo obiettivo è quello di incrementare l’autonomia in riferimento all’ambiente sociale, professionale e culturale. Il campo del counseling viene scelto da professionisti che lavorano nei settori sociopsicologici e culturali. Alcuni esempi riguardano: benessere sociale, salute, lavoro pastorale, prevenzione, mediazione, facilitazione dei processi, lavoro multiculturale e attività umanitarie.

L’Analisi Transazionale nel campo del counseling può essere applicata a due livelli:

  • Counseling complementare (oppure uso delle abilità del counseling) che integra le abilità del Counseling con le specifiche competenze professionali nei diversi contesti di intervento: dall’ambito sociale ed educativo, a quello psicologico al campo medico, legale o economico.

Counseling primario utilizzato da counselor professionisti che operano nel privato, nei centri di counseling, in organizzazioni di volontariato, organizzazioni no-profit e profit (Qualifica CNCP di Counselor Professionista).

Esercizio della professione

Il Counseling è una professione disciplinata dalla Legge 4/2013

Rispetto all’esercizio della professione di Counselor si specifica, conformemente all’art 3 del regolamento del CNCP, Approvato dal CD il 9 Giugno 2014 e dall’Assemblea dei soci del 5 luglio 2014, che

1. Il Counseling è una professione disciplinata dalla Legge 14 gennaio 2013 n. 4.

2. Il Counseling è una “relazione d’aiuto”, che interviene tra un Counsellor e un Cliente o Clienti.

3. Un ciclo di Counseling si struttura in un numero limitato di incontri (max 10); tra un ciclo di Counseling e quello(eventualmente) successivo va previsto un intervallo di tempo di almeno 90giorni; si lascia però alla responsabilità dei singoli Counselor la facoltà di superare questi vincoli se lo specifico contesto sociale e istituzionale, o il proprio quadro teorico di riferimento, lo rendesse necessario.

4. Il professionista è tenuto a far sottoscrivere al Cliente il consenso informato sulla tipologia del servizio erogato e sulla privacy, basato su un modello standard fornito dall’Associazione CNCP.

5. La relazione di Counseling ha il suo fondamento nel rispetto reciproco definito da precisi confini professionali. Il Counselor, consapevole delle differenze personali e culturali, riconosce la libertà del Cliente di esprimere se stesso, i suoi bisogni e le sue credenze, riconosce il suo diritto di autodeterminarsi e di stabilire gli obiettivi per il proprio sviluppo e benessere.

6. E’ obbligo del Counselor operare nell’ambito delle competenze che gli sono proprie e per le quali ha avuto una formazione adeguata e attestata.

7. E’ obbligo del Counselor farsi carico della propria formazione permanente e aggiornamento professionale per un totale di almeno 60 crediti formativi ogni triennio (20 crediti all’anno) secondo quanto previsto dal presente Regolamento.

8. E’ obbligo del Counselor rispettare le norme etiche stabilite dal Codice di Etica e Deontologia professionale.

9. E’ obbligo del Counselor inserire nelle comunicazioni con i Clienti la dizione: professione disciplinata ai sensi della legge 14 gennaio 2013 n .4.

Segreteria

J.E.T.

Jesuit Encounter Training
Centro di formazione
all’intervento educativo psicosociale