Analisi transazionale

L’Analisi Transazionale ha trovato la sua prima strutturazione intorno agli anni 50 ad opera di Eric Berne e da un gruppo di psichiatri da lui condotto a San Francisco.

Per i suoi riferimenti culturali è una psicologia dinamica che, a partire dai contributi degli psicologi dell’Io Paul Federn ed Eduard Weiss, ha sviluppato una teoria evolutiva della personalità in cui l’individuo viene considerato luogo di relazioni sia con se stesso nel suo mondo interno, sia con gli altri nel rapporto interpersonale.

Questo modello tratta la parte intrapsichica attraverso le teorie degli Stati dell’Io e del Copione e la parte interpersonale mediante le teorie delle transazioni e dei Giochi psicologici.

Appartiene al filone delle psicologie umanistiche ed  è particolarmente indicata nelle difficoltà relazionali all’interno di un determinato contesto sociale, come ad esempio quello lavorativo, familiare o amicale.

La sua filosofia si basa sulla concezione che l’essere umano, potenzialmente com­pleto, ha in sé le capacità e le risorse per accrescere il suo ruolo di soggetto attivo e responsabile delle scelte di vita nell’affermazione del concetto di OKness.

La relazione clinica è bilaterale, intersoggettiva e contrattuale: ognuno ha le sue competenze e le sue responsabilità.

Oggi l’Analisi Transazionale è utilizzata non solo in psicoterapia, ma anche nel counseling, nel campo educativo e nello sviluppo organizzativo.

Si fonda su una filosofia espressa in alcuni semplici punti:

  • ognuno è ok,
  • ognuno è in grado di pensare,
  • ognuno è in grado di decidere e costruire il proprio destino e di cambiare, nel corso della vita, le proprie decisioni.

Attraverso l’Analisi transazionale è possibile riconoscere il proprio copione di vita, che è un programma di vita inconscio costituitosi a partire dall’infanzia, rinforzato dai genitori e giustificato dagli eventi di vita e diventarne consapevoli.

L’Analisi Transazionale è un approccio psicoterapeutico che aiuta il paziente a lavorare sul proprio malessere e può curare una serie di disturbi psichici e disagi interiori tra cui:

  • ansia
  • depressione
  • stima di sé
  • disturbi di personalità
  • problematiche del sé
  • traumi passati e recenti
  • dipendenze affettive
  • problemi relazionali
  •  

È una Terapia indicata per chi vive un forte conflitto interiore e desidera comprendere maggiormente la propria personalità, i propri schemi comportamentali, ravvisabili all’interno delle relazioni interpersonali.

 Divenendo consapevoli dei propri schemi comportamentali e del proprio copione di vita è possibile interrompere automatismi dannosi e scoprire se stessi.

Il setting può essere individuale, di coppia o di gruppo.

Psicoterapeuta e paziente stabiliscono un contratto, cioè un accordo bilaterale con degli obiettivi negoziati nella direzione del cambiamento desiderato, partendo dal presupposto che la chiave del cambiamento è il paziente stesso e che il terapeuta è un facilitatore di questo processo.

Lo psicoterapeuta analitico transazionale ha frequentato un corso quadriennale di formazione alla psicoterapia e un percorso di analisi personale e sostenuto un esame di certificazione con valore internazionale CTA.

Un percorso di terapia analitico transazionale è utile per tutti coloro che ricoprono ruoli di responsabilità in ambito sociale, nella gestione dei conflitti e per acquisire consapevolezza di sé e uscire da schemi comportamentali ripetitivi, manifestazioni del copione di vita.

Attività di Analisi Transazionale

Esami internazionali, convegni, premi scientifici
Segreteria

J.E.T.

Jesuit Encounter Training
Centro di formazione
all’intervento educativo psicosociale